CUSCINI RICAMATI BRODERIE SUISSE

Il mio primo lavoro con questa tecnica di ricamo è stato un frutto di una sfida.

Vidi ricamato “Broderie Suisse” proprio un cuscino; ne fui colpita e chiesi alla ricamatrice come si facesse.
Mi disse che era facile che nemmeno a lei nessuno aveva spiegato nulla ma che aveva rubato con l’occhio.
Giusto!
Il giorno dopo acquistai una rivista in cui trovai, con un pizzico di fortuna, qualche spiegazione di questa lavorazione; acquistai l’occorrente e ne usci’ questo cuscino che si accaparrò mia figlia Anna

Successivamente feci una tovaglietta da the che regalai a mia madre per Natale.

Naturalmente Andrea e Sara, che  alla pari di Anna figli miei sono, rivendicarono il diritto di avere anche loro un cuscino cosi’ mi son dovuta dar da fare…

Per Andrea un cuscino con il suo soprannome: ANDRI

e per Sara…

Beh, devo dire che sono abbastanza soddisfatta… loro di certo lo sono e questo è quello che conta!

un caro saluto a tutti

Dona

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AMIGURUMI

Mi sono sempre piaciuti, anche da ragazzina, quando non c’era ancora molta plastica nei giochi, se non quella delle facce delle bambole.
Di certo non si chiamavano con questo nome, almeno io non l’ho mai saputo.
Sta di fatto che sono ritornati strepitosamente alla moda… un po’ come succede per i mestieri di una volta rievocati quasi ovunque dalle mie parti.
Una sorta di sanatoria di coscienza per ciò che di buono avevamo e che col tempo abbiamo schernito, calpestato e poi falsamente rimpianto.
Se  ne son fatte riviste specializzate, persino patinate. Li hanno chiamati AMIGURUMI ((編み包み))!!!
Se mia nonna, che di giapponese non ne capisce molto,  riuscisse anche solo a leggere questo nome direbbe semplicemente: “ Non sono altro che semplici animaletti all’uncinetto!!!”
Ma cara nonna, non ci sono solamente animaletti riprodotti con questa tecnica… si possono creare anche “deliziosi dolcetti” (sicuramente più innocui di quelli commestibili) ma anche altri oggetti ad esempio trenini, piccole casupole e anche alberelli.Non ti ricordi più le bomboniere che si confezionavano frequentemente una volta a forma di cappellino, cestino e caramella? E poi c’erano le saponette sapientosamente vestite in cestini dai manici fiacchi seppur inamidati… quelle proprio non mi piacevano!

Dona